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La città dei balocchi- Consonno

Questa città, ha diversi soprannomi: ” la città dei balocchi”, ” la città fantasma”, ” la Las Vegas”.

Pensate, questa città, è entrata persino fra i 10 luoghi più spaventosi.

Ora, però vi racconterò tutto nel dettaglio.


CONSONNO

DOVE SI TROVA

Consono è una piccola frazione in provincia di Olgiate, in provincia di Lecco.

Non è difficile arrivarci, sappiate però, che si trova sul cucuzzolo di una piccola montagna alta 634 metri dal livello del mare.

Qui si riesce tranquillamente a vedere sia il fiume Adda partire dal lago di Lecco, il monte Resegone e tutti i paesi posti sotto.


COME RAGGIUNGERE CONSONNO

Ci sono varie opzioni, secondo il mio parere questa è la migliore: non è difficile raggiungere questa città, basta andare a Villa Vergano, una volta che si è arrivati in questo paese troverete dei cartelli blu con la scritta “Consonno” che vi direzionano sulla retta via, la strada per raggiungere questo posto non è bellissima, si trova all’interno di un bosco e la strada a tratti è dissestata, capirete che siete arrivati quando vi troverete di fronte una sbarra ( la sbarra è aperta solo domenica dalle 10 alle 12), si può parcheggiare il proprio mezzo ai bordi della strada e si deve proseguire a piedi, da questo manca esattamente 1 kilometro. La strada all’ andata è totalmente in discesa al ritorno, invece ci metterete di più perché è in salita.

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LA SUA STORIA

Consonno era un antico borgo, fino a quando un giorno arrivo il Conte Mario Bagno acquisto il territorio, decidendo di costruire una “Las Vegas” in Lombardia, facendo sfrattare tutti gli abitanti e demolendo tutto.

Il Conte, voleva costruire questo parco che doveva essere un incrocio tra Las Vegas e Disneyland, la strutture dovevano prendere spunto da ogni parte del mondo. Decise anche di allargare il paese spianando la vegetazione sottostante, mossa però che risulto fatale, quanta mossa nel 1976 causò una frana che rese impossibile l’accesso al paese, isolandolo completamente. Divenne così ” la città fantasma“.


Si narra che…

_ Questa fine tragica era già stata annunciata da un profezia degli anziani abitanti del paese. Questa prevedeva che tutto sarebbe finito con la costruzione della sfinge egizia, che portò una sorta di maledizione. Si dice infatti che costruire o portare una sfinge lontano dal proprio luogo d’origine faccia ricadere una maledizione.

_ Alcune sere d’inverno, nella nebbia si intravede la sagoma di un uomo. Questo probabilmente è il fantasma del Conte Bagni, condannato a vagare per Consonno.


I suoi edifici

Ci tengo a sottolineare che le strutture sono a rischio crollo e sono fatiscenti, infatti, sono stati interamente recintati: come ogni recinzione provvisoria è possibile trovare dei varchi per superarla ma occorre ricordarsi che si sta entrando in una proprietà privata e pertanto si rischia di prendere una  denuncia, state attenti anche ai diversi buchi che si trovano in giro. Oltretutto questo paese abbandonato è diventato un posto pieno di rifiuti e risiedono anche barboni.

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1. IL MINARETO

Questo è uno dei simboli della città di Consonno, si tratta di una struttura alta 30 metri ormai fatiscente e ricordatevi non SI SALE perché è davvero pericoloso. Ed è la prima cosa che ci troviamo sulla Destra

CURIOSITÀ

Il minareto è una costruzione a sviluppo verticale dalla quale il muezzin invita alla preghiera i credenti musulmani. Quindi il conte ha preso spunto dai musulmani per questa opera.

Il minatore

2. La galleria commerciale

Questo a mio avviso è uno degli edifici più belli, ancora oggi, nonostante ormai è completamente distrutto, si riesce ancora a vedere lo stile arabo- orientale. Qui ai tempi i turisti facevano la fila per entrate e comprare qualcosa in uno di questi negozietti.

Non sono entrata perché ormai è pericoloso.

3. La sala da ballo

Qui ormai in mezzo alla vegetazione possiamo trovare la sala da ballo all’aperto, ormai piena di vetri. Doveva essere qualcosa di magnifico.

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4. Le fontane

Ci sono diverse fontane in giro ormai senza acqua e immerse nella natura

5. La chiesa di San Maurizio

Ancora oggi aperta e utilizzata

6 Bar “la Spinada”

In teoria è attualmente aperto.


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